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domenica 7 febbraio 2010

Niù, Hù.


La prossima settimana in Cina ed per estensione in tutte le Chinatown del mondo sta per scoppiare il capodanno, la festa per eccellenza per i cinesi, che si fermeranno completamente per almeno una settimana alla faccia del lavoro indefesso. Si passerà dunque dall'anno del bue a quello della tigre. Ecco perchè oggi ho deciso, previa consultazione con Ferox, mio duca in questo campo minato, di esaminare questi due caratteri, che come molti altri, provengono dall'osservazione precisa della natura. Il bue (o bufalo) ,-niù , il segno dell'anno che se ne sta andando, è il secondo animale che accorse al richiamo del Budda morente e quindi è anche il secondo segno dell'oroscopo. Viene considerato segno di grande meticolosità e di concentrazione nel lavoro e chi è nato in questo segno è generalmente considerato molto affidabile ed apprezzato. Segnalatelo nel curriculum se intendete andare a lavorare da quelle parti, tutto serve. Nel pittogramma originale si vedevano entrambe le corna assieme alle quattro zampe; qui, nel semplificato, si vede la testa di profilo con un corno solo, ennesimo sfruttamento da parte dell'uomo. E' curioso notare che questo ideogramma unito a quello di cavallo, altro animale da fatica, significa "bestie da soma" ma, per estensione anche "contadino" .Se invece si scrive sotto il segno di tetto, che già ben conoscete vale "recinto", ma anche "prigione", il bue è mica scemo e lavora appunto come un bue perchè è costretto a farlo, ovviamente. Ma lasciamo l'anno che se ne va e osserviamo quello che arriva sotto il segno della Tigre, -hù, il terzo animale arrivato dal Budda, simbolo di carisma, fascino, fermezza, dinamicità e anticonformismo. Imprevedibili e originali, i nati di questo anno, amano il rischio ed infrangere le regole, per questo non sono molto amati dai datori di lavoro; anche qui, dunque occhio al curriculum. Lì ci badano a queste cose. Il radicale originale rappresentava solo le complesse striscie del felino sopra al segno che significa "zampe". Quindi l'ideogramma definitivo mostra la belva stilizzata, ritta sulle zampe posteriori in procinto di gettarsi sulla preda e sbranarla. Appaiato al segno di bocca, significa"le fauci della morte".Brrrrrr... Però date retta a me, se trovate qualcuno della tigre, non abbiate timore, sarà un incontro piacevole; come dice il proverbio, cinese appunto, "Chi cavalca la tigre, non vuole mai smettere."

2 commenti:

  1. Tra capodanno cinese e carnevale italiano mi pare di capire che sarà un delirio...
    Per fortuna ci si può rifugiare nell'oasi rilassante delle tue "lezioni" di scrittura cinese. Che nome hanno questi caratteri ed in generale a quale degli "alabeti" giapponesi assomigliano di più?

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  2. In generale si parla di caratteri o in senso lato di ideogrammi, che pare siano quasi centomila. Si esce dalle elementari conoscendone circa 3000, mentre un laureato ne conosce poco più di diecimila. Come in Giapponese con 1500 o poco più si può leggere tranquillamente il giornale (d'altronde pare che i nostri ragazzi usino al massimo 1000 parole, quindi siamo lì. In cinese si possono chiamare Han Zi o meglio quelli scritti Wen Zi (Zi sarebbe "carattere").
    Sono molto simili ai Kanji giapponesi, dai quali differiscono poco , tanto è vero che malignamente dicono che i giapponesi, che non avevano scrittura fino ai primi secoli della nostra era, abbiano trovato dei vocabolari cinesi finiti in acqua, che aveva storpiato alcuni tratti dei segni e se li sono copiati pari pari.

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