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giovedì 18 marzo 2010

Il Milione


Un personaggio del passato che invidio e cui cui guardo ammirato come ad un punto di riferimento? Ve lo dico subito, Marco Polo. Facile, direte voi, ma come si fa a non restare affascinati dalla sua vita in tutte le sue sfaccettature. Giovane e desideroso di vedere il mondo, di andare sempre al di là, di conoscere in maniera pratica e financo utilitaristica. Cercare di capire tutto quanto era diverso, non disdegnando di godere del meglio. All'apparenza mai accidioso o intento a sottolineare le cose negative che certo, ci sono dappertutto, ma pronto piuttosto a concentrarsi sugli aspetti positivi, atteggiamento che in generale porta vantaggi a tutti. Mercante che ha saputo unire la curiosità all'interesse personale. Persona di successo comunque e dovunque, sempre ammirato per la sua capacità ed intelligenza, amante di un rischio valutato e calcolato che lo ha predisposto ad una vecchiaia serena ed augurabile. Anche banfone al punto giusto, che di certo amava colorire un po' i suoi racconti, tanto da farli apparire del tutto inverosimili o fantasiosi, eppure così reali e concreti da risultare guida e fondamento per chi, dopo, volle ripercorrere i suoi cammini. Sì, sì, che grande voglia di identificazione con questo uomo che viveva in un mondo ed in un periodo tutto sommato aperto e libero, in uno spazio temporale in cui erano appena finiti i grandi scontri crociati e le scaramucce dei localismi non impedivano quasi per nulla i movimenti degli uomini e delle idee. Se non si considerano i tempi di percorrenza, in un certo senso, era più facile muoversi per il mondo allora che adesso. Niente barriere o passaporti, ma lo spazio libero che l'eterno mercante ha sempre sognato. Gli unici vincoli dati dalla mancanza di voglia e di intraprendenza, dalla deprivazione di curiositas che ti impedisce di prendere le vie del mondo. Ogni volta che riprendo in mano il Milione, mi si apre il mondo ed ultimamente mi sono accorto che, quasi per intero, leggendo la descrizione puntuale ed accorta, in quei luoghi descritti, ci sono proprio stato, durante quaranta anni di viaggi e di spostamenti, per il mio piacere, per caso o per esercitare proprio l'arte della mercatura, come Marco. Ma la cosa più straordinaria è che leggendo quelle pagine, mi sono reso conto che delle cose e dei posti raccontati, essendo questi riconoscibilissimi, avrei potuto dare quasi le stesse descrizioni, a testimonianza che tanti luoghi del mondo in ottocento anni, non sono cambiati, nella sostanza, quasi per nulla. Così ho pensato che di tanto in tanto riprenderò una pagina del libro, che vi incito a leggere con attenzione soprattutto se siete appassionati del mondo, appaiandola alla mia esperienza personale in quei luoghi. Vi lascio allora con l'incipit del libro su cui meditare, attenzione, è una minaccia!

Capitolo I

Signori imperadori, re e duci e tutte le altre genti che volete
sapere lediverse generazioni delle genti e le diversità delle regioni del mondo,
leggetequesto libro dove troverete tutte le grandissime maraviglie e gran
diversitadidelle genti d’Erminia, di Persia e di Tartaria, d’India e di molte
altrecontrade…..

1 commento:

  1. In effetti mi chiedo perchè non mi sia mai venuto in mente fino ad ora di leggere Il Milione... Che razza di limiti ci poniamo a volte, inconsapevolmente!

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